Una buona estate.

luglio 10, 2010

La barca del vostro skipper si ferma in un’ameno porto per circa un mese. Una vacanza di riflessione  e di conforto, cercando correnti più corroboranti,  per sfuggire almeno per un brevissimo tempo dalle  acque torbide e agitate del Belpaese. E’ difficile ammainare le vele e gettare l’ancora in momento tanto drammatico. Ieri si è svolto lo sciopero dei giornalisti della carta stampata e di  radio-Tv, per protestare contro il liberticida decreto-bavaglio. Chi mi legge sa che il mio pensiero è “chiaro e civilmente impegnato”. Credo che la deriva di questo governo sia un Neo-Fascismo, che giorno dopo giorno assume più nettamente i connotati di una dittatura in salsa rosa. La salsa è ciò che,  i media  di regime condiscono insieme  ad aromi oppiati  i cittadini o forse meglio dire i sudditi.  Tutti gli altri operatori dell’informazione o vengono addomesticati, o comprati, o sono sotto scacco. Non esito a prefigurare in modo esponenziale una repressione diffusa, che implica l’uso della forza. Questa ipotesi mi inquieta perchè, se da una parte è l’ordinaria amministrazione dei governi reazionari,dall’altra noto un ulteriore spiazzamento e timore delle giovani generazioni che hanno nulla dimestichezza con la lotta. L’ultimo pensiero è per augurare a tutti  buone vacanze all’insegna dello svago, della serenità,  ma anche di letture e  di giudizi critici su questo “scellerato paese” regalato ad una cricca di malavitosi.

Serena estate a tutti i lettori e “soave sia il vento”…

Pensierino di fronte alla fine della libertà.

giugno 30, 2010

Oggi il pensierino sarà un pensiero breve e allarmato. Come un vero macigno che incombe sulle nostre vite di cittadini liberi e democratici. Ciò che il governo di destra guidato dall’on. Silvio Berlusconi, sta per approvare è un vero e proprio attentato alla nostra libertà. La cosidetta Legge-Bavaglio, che con la scusa di salvaguardare la privacy delle persone, limita le intercettazioni dei malavitosi di ogni risma e sorta,  e impedisce alla stampa di informare sulle inchieste e sui processi in corso, si configura come un autentico golpe, di incalcolabili consegunze. Oltre ad essere agli occhi dell’opinione pubblica italiana, ma sorattutto straniera, un salto all’indietro nel tempo di “stampo fascista”, si mostra di difficile applicabilità. Se la stampa estera irride  a tale norma,  giudicandola degna di una Repubblica delle banane, nel Belpaese non pare esservi coscienza della gravità della situazione. Il vostro skipper vive questo momento con immensa preoccupazione e vi   sollecita a riflettere e  a parteciare  al dissenso organizzato da intellettuali e comuni cittadini. Abbiamo un solo bene prezioso oltre alla vita ed è la libertà.

Anche voi testimoniate nelle piazze delle vostre città o sul web il vostro NO ALLA LEGGE-BAVAGLIO

Senza

giugno 25, 2010

SENZA

Dolore senza  colpa.

Merito senza premio.

Crimine senza pena.

Pensiero già pensato imbevuto di sangue slabbrato

tutto già vissuto, scritto, consumato

in questo tempo senza dei nè eroi.

Tu vorresti una parola armata che libera e che danza,

un aggettivo bomba,

un verbo visionario che spazza l’apatia.

Il letto dei prodigi ha seme sterile.

Stanno nel becco di cicogne le mitiche odissee.

Senza storia./  Il nastro sfrangiato sbobina gemito.

banali terrori, inamabili amori,

incongrui  cortissimi onori.

La morte pure, è contabilità,

senza amen,  nè follia.

Tutto è conto aperto,

prestito svanito via

breve cifra sgorbiata,

senza sconto.

Pensierino rassegnato

giugno 24, 2010

Nel Belpaese accade ciò che non succede in nessuna democrazia del mondo, degna di tale nome. Ovvero se un onnipotente tycoon, diventato ducetto acclamato dalle folle, promulga leggi per l’impunità propria e dei suoi scherani, nessuno fiata.  Peggio ancora,  invece di avere un’indignata reazione contro, non perde alcun consenso. Forse sbaglio? Mi piacerebbe tanto sbagliare!

Lottare per il nulla

giugno 24, 2010

Conversando con amici di lungo corso, spesso ci si sofferma su domande che paiono alla fin della fine scontate. Viviamo in tempi bui, da basso, se non infimo impero. La Costituzione repubblicana, cardine della nostra civile convivenza è  elusa e sbertucciata. La magistratura è messa sotto scacco  da leggi ad personam, la libertà di stampa è costantemente attaccata sia con censure, bavagli, o diktat di stampo “mercato delle vacche”, la cultura, l’istuzione, la ricerca stanno in fondo alla classifica dei valori. Meglio non contano  nulla.  Mentre lo squallore dilaga, il conformismo e il festival delle banalità hanno sempre più successi, i giovani sono spenti, silenti o peggio assenti. Rassegnati? Consenzienti? Disorientati?  Mi si dice che è difficile lottare per il nulla e sono perfettamente d’accordo. Però osservo stringendo i pugni per la frustrazione,  i continui attentati ai diritti, la disperata situazione economica, l’assenza di prospettive non dico a medio ma almeno a breve termine e mi chiedo”retoricamente, sconsolatamente”  perchè non nascono focolai di rivolta, moti di disubbidienza, rigurgiti “organizzati” di rabbia. Talvolta si accendono sparute fiammelle d’ira e di dissenso, poi subito si spengono come se la pioggia dell’omogenizzazione, dell’assuefazione al peggio spegnesse ogni velleità. Questo post è il primo di una serie riflessioni sull’argomento “fine della politica?” o meglio “constatazione del vuoto che avanza”.  Mi auguro che gli amici/e internauti portino sul blog le loro opinioni in merito.

Dialogo (onirico) fra un cavaliere potentissimo e la vecchia madama

giugno 4, 2010

Dialogo tra un cavaliere potentissimo, ricchissimo e avvezzo a comperare  tutto e tutti e  la vecchia madama.

Cav:       Vade retro, orrida madama!!!!!!!!!!! Minzò? Bond?ZVesZ?FidoBau?Lurch? Gasp?(…. schiocco di dita)……(..gesto delle corna…) Ma dove caz..sono le mie guardie del corpo, i miei avvocati, i miei medici, tutta la banda di scrocconi, ruffiani e lacchè che ho arricchito? A inseguire le mie escort, a mangiare dalla mia mangiatoia, a tramare alle mie spalle…Io che sono il più grande cavaliere che,  cavalca la Storia da almeno un secolo!!!! Io ho fatto la Storia con tutti i potenti della terra al mio banchetto. E tutti pendevano dalle mie labbra…ora arrivi tu con quel ghigno…

Vecchia madama: Eh! Eh! sono qui per te….

Cav: Vecchia baldracca, non mi fai paura….vattene non è il momento di arrivare. Tu sai chi sono io? Lo sai che ” IO” posso pagarti,  fare la tua fortuna, offrirti  conti all’estero con cifre illimitate, ville, cariche, ti posso coprire d’oro…suvvia vai via…non sono abituato a pregare,  ma Oltretevere ho amici molto potenti e influenti che …..

Vecchia madama: Non fare storie, fai fagotto e preparati..

Cav: Non puoi dire sul serio, ti racconto una barzelletta.  La sai quella del comunista  pentito  che va in Paradiso e poi….

Vecchia madama: Il tempo dei saluti e poi vieni con me…

Cav: Neanche mi sogno, ho fatto un patto!

Vecchia madama: Un altro? Con me non funziona…

Cav: Aspetta, ti faccio vedere il book sottoscritto dal notaio   e ti spiego a reti unificate….

Vecchia madama: Conto fino a tre e..

POUFFFFFFFFFFFFFFFFFFF

A volte i sogni o gli incubi, parafrando Indro Montanelli, non finiscono all’alba.

Festa della Repubblica.

giugno 2, 2010

Oggi è il 2 Giugno. Il vostro skipper vi augura una serena navigazione e  una Buona Festa della Repubblica.

Compromesso, vita, morte….

maggio 31, 2010

Mentre scrivo questo post, moltissime persone in Italia e in altri Stati occidentali,  si ritrovano davanti alle Ambasciate e ai Consolati Israeliani per manifestare il loro dissenso, ( ma è parola troppo debole, diciamo sdegno ) per l’aggressione alla nave degli aiuti umanitari ai palestinesi. Il governo di destra di Gerusalemme ha spinto in modo dissennato l’acceleratore verso una brutale repressione,  mostrando una cecità politica che rasenta il salto nel buio. Di tutto aveva bisogno Israele che non fosse, gettarsi da sola nel discredito o peggio, attirarsi l’ira dei pacifisti e dei “liberal” di mezzo mondo. E’ evidente che aprire il fuoco contro  Freedom  Flotilla mette in discussione la sicurezza dei cittadini israeliani. Ma i governi di Destra, sotto tutte le latitudini sono connotati da politiche aggressive, dove si coniuga espansionismo muscolare, ossessivo nazionalismo all’intolleranza religiosa o all’esasperata ostentazione della bandiera identitaria. Il governo del Signor Netanyhau è un tipico esempio. Volendo imporrere una supremazia a tutto tondo, diviene incendiario in un contesto dove  ogni cosa è infiammabile. Oltre la metafora, Israele è adagiato su un terreno che sprigiona petrolio, buttarci sopra tizzoni ardenti è offrire pretesti ai dittatori iraniani, o chi per loro. Sicuramente gli integralisti delle varie specie si sfregano le mani. Forse ai palestinesi manca un Nelson Mandela e ad Israele uno statista   alla J.F. Kennedy. Ma con i “forse” non  si fa storia.  Alla mia breve nota,  faccio seguire le considerazioni di uno dei più grandi scrittori viventi, l’israeliano Amos Oz sul ” compromesso”. “Tra uccidere e morire”:  [ .. i giovani pensano che il compromesso sia opportunistico o disonesto. Ma nel mio vocabolario, il compromesso è sinonimo di vita, dove c’è vita c’è compromesso. L’opposto non è integrità e onestà, ma fanatismo e morte. Il compromesso per me è una filosofia, un modo di vita. Esso è cercare di incontrare l’altro a metà strada.]  A suggellare  l’importanza di questa via dell’incontro, aggiungo una poesia del maggiore poeta arabo: Adonis o Alì Ahmad Sa’id Esber siriano di nascita, libanese di vita, oggi cittadino francese.  Da “Memoria del Vento”  – Canti di Mihya’r il damasceno-

Ti ho chiamata nube / o ferita / o piccione migratore

ti ho chiamata penna e libro /ed eccomi qui ad avviare un dialogo

tra me e la lingua dal nobile passato / nelle isole dei libri

nell’arcipelago  dell’antico errore / ed eccomi qui che insegno a dialogare

al vento e alle palme / o ferita o piccione migratore.

In chiusura inserisco l’intervista ad una scrittrice pacifista israeliana, ma questa presentazione è misera, riduttiva. Di Manuela Dviri e del suo libro ” Vita nella terra di latte  e miele” tratterò in un prossimo post.

Oblò

maggio 28, 2010

Si inaugura oggi una rubrichina chiamata,  Oblò,  che sinteticamente tratta l’intreccio tra Cinema  e Filosofia. Per evidenti ragioni,  getterà un rapido sguardo sull’orizzonte cinematografico che intreccia la vita e l’opera di illustri pensatori.  Naturalmente senza alcuna pretesa di scrutare nel profondo.

Da ” Pensieri Diversi” ed Adelphi alcune riflessioni di Ludwig Wittgenstein.   ” Ciò a cui mi oppongo è il concetto di un’esattezza ideale che ci sarebbe dato, per così dire, A PRIORI.  In momenti diversi sono diversi i nostri ideali di esattezza; e nessuno di essi è il supremo”—————–“La straordinaria vanità dei desideri si mostra nel fatto che io ad esempio desidero riempire al più presto un bel quaderno da cima a fondo.  Non me ne viene NULLA: non lo desidero, direi, perchè questo testimonia la mia produttività;  è solo l’ASPIRAZIONE a un disfarmi al più presto di qualcosa che mi è divenuto consueto  anche se sicuramente, appena me ne sarò sbarazzato, ne comincerò uno nuovo e la stessa cosa si ripeterà  tale e quale.”—————-“Sto nella vita come il cattivo cavaliere  a cavallo.  Devo solo alla bonarietà  dell’animale se non vengo sbalzato di sella in questo istante”————–” Se l’arte serve a =generare sentimenti=, la percezione sensibile che ne abbiamo è uno di questi sentimenti?”————————————————

Wittgenstein è un film che il regista inglese  Derek Jarman ha girato nel 1993 e tratta della vita e del pensiero del grande filosofo austriaco.  Commissionato all’inizio per una serie televisiva è stato realizzato completamente in studio. Il film  segue un andamento a blocchi al limite dell’astrazione,  su un tracciato antologico che snoda le varie vicende dell’esistenza di Wittgestein,  da Vienna a Cambridge. La messinscena è asciutta, rigorosa nello stesso tempo con un forte impatto visivo,  di lineare intensità estetica. Fuori da ogni orpello convenzionale, ancora una  volta Jarman, orchestra una materia rarefatta,  geometrica con commistioni brecthiane e libertà creativa. Per i cultori del genere assolutamente da recuperare in DVD.

Ciao Edoardo….

maggio 22, 2010

Nella mia carriera di pubblicista-cuciniera ho scritto su svariati argomenti. Cronaca locale, cronaca rosa, rubriche di posta per i lettori, recensioni di film, bricolage  di ogni tipo e via discorrendo.  Mi sono, però,  sempre rifiutata come già detto,  in altri vecchi post di occuparmi di coccodrilli. Non sono capace di tenere una distanza professionale e critica  per tessere l’elogio funebre di qualche illustre esponente della società politica o culturare.  Mi limito a riportare la notizia  tout court, aggiungendo solo soggettive considerazioni. Edoardo Sanguineti non c’è più. Era un poeta straordinario e un uomo delizioso. Mi ha regalato piacere, divertimento, gioia, salti mortali di erotica allegria, partecipazione all’impegno civile, e un’  irresistibile continua  caccia al tesoro nella foresta delle parole. Quanto di meglio si possa chiedere ad un autore contemporaneo  coltissimo, ironico e “grande esloratore”. Era un po’ pazzo come si conviene ai poeti. Come dice Platone in Fedro,245 a :” Chi senza  la follia  delle Muse, si avvicina alla poesia, inutile è lui e la sua arte …” Per ricordarlo ho scelto dalla sua vasta produzione, i versi che Sanguineti ha dedicato a Sandro Pertini.

Per una rosa

chi ha resistito, gli è fiorito il cuore, / rosa di rossi fuochi partigiani:

questo è il colore per le nostre aurore,/ è il caldo sole del giusto domani:

sbocciato è il giorno, e la notte era nera/ ma rigido fu l’inverno, prima,

fiori di rose rossa primavera, / e la rosa risplende sulla cima:

Da “Il gatto lupesco”  (poesie 1982-2001) Le comete Feltrinelli.

Come si nota, oltre il  suo fuoco pirotecnico di avanguardia acrobatica,  il poeta non teme, come ritengo giusto, utilizzare parole come ” rosa” o “cuore” che,   per alcuni con poca follia  e  tanta puzza al naso, sono perigliose trappole retoriche o per altri dilettanti allo sbaraglio, abbondano come il riso sulla bocca degli stolti.  Grazie maestro-compagno o se preferite compagno maestro. Una lacrima non di cera.