Inizia oggi a Milano, l’Evento culturale più prestigioso dell’anno. Direi l’Unico con connotazioni internazionali, che per ricchezza di temi e per presenze straordinarie, meriti il bollino dell’eccellenza. Si inaugura col premio Pulitzer, Richard Ford e con l’intervento del premio Nobel Sherin Ebadi, la nona edizione della Milanesiana, festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Quest’anno il tema conduttore è: ” I 4 elementi: aria, terra, acqua, fuoco”,e su questo fil rouge si alterneranno a discettare e a dialogare come in un cenacolo di”menti elette”, filosofi, scrittori, scienziati,musicisti, matematici, registi, intellettuali. Fino all’11 luglio, distribuiti in vari spazi, dal Teatro degli Arcimboldi, al Museo della scienza gli spettatori potranno assistere a 33 incontri, letture,spettacoli, concerti, proiezioni filmiche e artistiche. Qualche nome per segnalare il livello altissimo di questo incrocio di arte e di conoscenza: Amos Oz, Elie Wiesel, Giorgio Odifreddi, Ermanno Olmi, Alexander Sokurov,Teresa Salgueiro, Michael Nyman, Umberto Eco e molti altri di gran prestigio. Un plauso incondizionato alla Sgarbi che, mostra le sue doti di organizzatrice e di coordinatrice intelligente e sagacemente eclettica, fuori da “vecchi e triti moduli di far cultura”. Unico neo, a mio parere è la scelta temporale. Fine giugno coincide con l’inizio, seppur parziale dell’ esodo vacanziero. Inoltre i milanesi stressati dal lavoro e dalle prime feroci calure tendono a concedersi lunghi week-and fuori città. Perché non pensare di anticiparlo a fine maggio? Al successo garantito della manifestazione, si aggiungerebbe una maggiore e meno boccheggiante affluenza di pubblico.