E’ sempre poco carino parlare male di registi talentuosi che, partono per la tangente e fanno “confuse pizze indigeribili”. Così il visionario, genialoide Abel Ferrara, autore di culto di mitici film come “Il cattivo tenente” e “Fratelli”, questa volta cade in un raffazzonato pasticcio, con troppi ingredienti estemporanei, mezzi cotti e mezzi crudi. Resa finale: un indigeribile prodotto di scarto, rispetto alla sua fantasiosa creatività. Stiamo ovviamente parlando di ” Go go Tales”, passato fuori concorso a Cannes nel 2007. Asia Argento in una simulazione davvero penosa di trasgressione, slappa un rotweiller, Willem Dafoe, stralunato pare appena sbarcato da un lontano pianeta, Riccardo Scamarcio si affaccia sullo schermo per sbirciare sua moglie e poi svanisce. Nella filmografia di Ferrara ci sono film che meritano di essere rivisti, questo francamente lo eviterei. Altro film da dribblare è ” Savage grace”. In questo caso ci troviamo di fronte ad un giovane regista dal nobile pedigree. Infatti Tom Kalin è autore di video esposti al MoMa e al Centre Pompidou, nonché omosessuale dichiarato e militante. Sfortunatamente il soggetto scelto, famiglia disastrata, madre disinibita fino all’incesto,padre ricco e carogna è assemblato con buona volontà, ma produce noia e imbarazzo. Julienne Moore, fuori ruolo fa il possibile per essere credibile, anche se in alcune scene sfiora il ridicolo. Un vero peccato, questo flop. Aspettiamo Kalin alle prossime prove.
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