In un bellissimo libro di qualche anno fa, Gian Antonio Stella racconta di quando gli italiani ” erano gli albanesi”. “L’orda ” è un’opera, che andrebbe letta nelle scuole, per testimoniare delle terribili condizioni di vita dei nostri migranti, considerati con parole gentili ” sporchi come maiali” e in modo crudo come ” maledetta razza di assassini.” Il libro parla anche di eccidi, di persecuzioni e di intollerabili pregiudizi. Questo accenno è il segnale di un mio personale sdegno, giunto a tracimazione. In altre parole mi sono rotta le palle di leggere sulla stampa della feroce, viscerale intolleranza degli abitanti del Belpaese, verso gli extracomunitari, rumeni, islamici o altri ancora. L’ONU , la Caritas , alti esponenti del Vaticano ci ammoniscono dal desistere da comportamenti razzisti e xenofobi, ma la maggioranza fa “spallucce”. Anzi. Dare alle fiamme le baracche dei rom, insultare e minacciare studenti minorenni già inseriti nella scuola, impedire un insediamento regolare di sinti a Mestre è pratica ordinaria. Nel caso di Mestre, il sindaco Cacciari ha ricordato che i 180 zingari vivono ormai da decenni sul territorio e sono integrati a tutti gli effetti ormai da tre generazioni. Non si tratta più di volere un’immigrazione regolarizzata e regolamentata, a nessuno piacciono le orde selvagge, ma di uscire dalla logica della criminalizzazione fine a se stessa. Allora bisognerebbe rompere con l’ipocrisia e portare alle estreme conseguenze il frutto avvelenato dell’odio. Volete campi di concentramento e deportazioni di massa? Abbiate gli attributi per dirlo e per farlo!! Sotto gli occhi di un’ Europa, che ci guarda attonita e già ci considera il paese più xenofobo dell’Unione.
Giugno 6, 2008 alle 7:47 pm |
Non credo che il vero problema sia le xenofobia,ma piuttosto la povertà che inesorabilmente sta aumentando in tutta Italia.Nel momento stesso in cui le risorse vanno via via scemando giorno dopo giorno è naturale che ognuno diventi sempre più diffidente nei confronti di chi cerca di sopravvivere…Poi un altro problema è l’immagine che lo Stato da di sè,la società stessa non da risposte forti alle esigenze dei suoi cittadini ma cerca ogni tipo di scappatoia nei confronti delle regole che lui stesso si è dato(vedi leggi ad personam,condoni di tutti i tipi etc) ed è normale che ci sia la tendenza umana ad livellare la propria coscienza sociale verso il basso.Il popolo ltaliano è da sempre uno dei più tolleranti e disponibili alla solidarietà,purtroppo l’imbarbarimento della società sta cambiando questa tendenza….spinte xenofobe e attaggiamenti razzisti si potranno combattere solo con un cambiamento radicale di coscienza…questa è la vera sfida che lo stato dovrà avere la forza di combattere…poi vedremo che le leggi verranno rispettate senza dover dichiarare sempre ad ogni stormir di fronda una emergenza sicurezza.Il ruolo della politica in questo caso sarà fondamentale e finchè l’economia sarà preponderante rispetto al risolvimento dei veri problemi della gente tutto continuerà ad andare verso il basso.Io credo che oltre alla volontà politica di cambiare manchino pure le risorse intellettuali di chi ci governa.
Giugno 6, 2008 alle 8:38 pm |
Abbiamo una classe dirigente fra “le peggiori” dal dopoguerra ad oggi, in un contesto internazionale complesso e difficile. Se uniamo gli endemici problemi italiani che sono: ignoranza, corruzione, mafie e organizzazioni criminali intrecciate all’economia e alla politica, il quadro è desolante. Gli egoismi anche feroci ” mors tua, vita mea” riguardano l’insicurezza e il terrore diffuso che è il brodo di coltura del razzismo. Nei miei precedenti post, ho a lungo parlato della paura montante che avvelena la vita di tutti, soprattutto nel Nord e nel Nord-Est.
Giugno 8, 2008 alle 12:40 pm |
ricordo il titolo di un libro di Rosellina Balbi , che si intitolava ” madre paura”, paura vista non solo in modo negativo . in realtà – ora- mi sembra che più che nella società della paura siamo entrati nell’era della paranoia – La paura ha , in fondo , una valenza positiva: vengono lanciati, nel corpo, segnali di allarme, che ci avvertono di stare in guardia contro pericoli reali- Chi vive nella paranoia vive invece nell’irrealtà ed è fermamente convinto che le proprie parole, immagini, deliri siano veri , mentre si tratta della costruzione di un’immaginazione fuorviata. I mostri del Sonno della ragione di Goya sono il risultato di una mente paranoide . Poi ha ragione Marco , quando dice che nel mondo della povertà avanzante , la diffidenza verso che è ancora più povero aumenta .