L’origine del mondo

By abarthur

Chi l’ ha visto, nel lontano 1985 nello show di Raffaella Carrà, “Buonasera Raffaella”, non l’ha più dimenticato. In quel tempo ormai remoto, è stato realizzato il duetto più irresistibile, esilarante e gioiosamente rivoluzionario della storia della Tv. Al fianco della mitica Raffa, c’era un Roberto Benigni che, inseguendola e fingendo di placcarla, innalzava un un inno all’organo sessuale femminile. Esplosivo, irrefrenabile, mai volgare, Benigni elencava le virtù del sesso miliebre, con una naturalezza giocosa sinceramente ineguagliabile. ” Che c’avete voi donne, che attira noi uomini… in quella zona là…” E giù un sfilza di nomi, di modi di dire, in tutti i dialetti e locuzioni:” Passerina, gnocca,mussa, topina,chitarrina,bernarda…”, aggiungendo che, nulla al mondo v’è di più delicata, sensibile e poetica, ( uso il termine scientifico) della vulva. Un secolo e rotti prima, della performance Benigni-Carrà, un signore anticonformista, audace, vagamente libertino, dipingeva su commissione, un quadro scandaloso ed esecrato dalla società per bene. Il titolo: “L’origine del mondo” non lasciava margini di dubbio. Gustave Courbet, precursore dell’impressionismo, nel 1866, raffigurava un sesso femminile, in primo piano. Le gambe leggermente divaricate, come se la modella dormisse, il pube peloso abbandonato, tonalità tizianesche, il dipinto mostrava, senza oscenità, ma con carnale realismo, quello che è una vagina: il luogo del concepimento della vita, della continuità della specie. Se volete, oltre il particolare anatomico, è l’ovvia sede del sommo piacere, dello scatenamento di ogni fantasia erotica e del senso più profondo dell’esistenza. Ogni essere, umano o animale, nasce attraverso “quel passaggio” e senza ” quel congiungimento” la terra sarebbe spopolata. Il quadro ebbe una sorte controversa, nascosto perché considerato indecente, fu acquistato dallo psicanalista Jacques Lacan, che lo tenne a lungo nella sua privata collezione. Oggi si può ammirare al Museo D’Orsay o nelle varie riproduzioni. Il duetto Benigni-Carrà si vede su You Tube. Finalino malizioso: i signori uomini inneggino felicemente alla gloriosa “F..a”, le signore donne siano orgogliose e fiere di possederla.

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