Una lancia spezzata

Devo ringraziare i miei genitori che mi hanno permesso di fare studi classici e di dedicarmi ” all’amata filosofia”, se oggi ho qualche strumento in più, per comprendere me stessa e quanto mi sta intorno. Questo pistolotto introduttivo, mi serve per spezzare una lancia (anche se non ha bisogno) in favore di Umberto Galimberti. Da molti anni, sono una sua lettrice attenta e assidua, non solo dei saggi tipo: “Il corpo”,”La terra senza Male” “Psiche e tecnè”, “Le orme del sacro”, fino all’ultimo “L’ospite inquietante”, ma soprattutto della sua rubrica su ” D-Donna ” magazine di Repubblica. Nell’ultimo numero leggo: ” Tengo questa rubrica finché me la lasciano tenere e finché non avrò annoiato…per diffondere..”un metodo” quello di Socrate….” Oihbò! E’ scattato il sensore dell’allarme. Da qualche settimana, leggo sulla stampa di “moderata tendenza”, dichiarazioni, che sono di segno opposto, non solo alla socratica maieutica, ma soprattutto alla linea di pensiero di Galimberti. So che ci sono state aspre polemiche, nelle quali non voglio entrare in merito. La cifra di questo blog è l’ironia e la leggerezza, quindi non ho competenza, né titolo per esprimere un giudizio. Però un certa inquietudine, un drizzar d’orecchie, una particolare ansia mi tiene in allerta. Affermazioni perentorie sul primato della civiltà occidentale-cristiana, l’ossessione dell’identità e della patria, la difesa della tradizione mi sgomentano. Così come un vago sentore di crociata o di subliminale inquisizione delle idee, mi dà brividi di apprensione, mentre tutto intorno conferma un vuoto, nudo e crudo, e un becero consumismo. Esagero, lo spero. Tutto ciò, però viene a scapito di un pluralismo di pensiero, di modi di sentire e di realizzare l’esistenza che davamo per acquisiti. Quindi spezzerò la proverbiale lancia a favore del filosofo Galimberti, anche se, col mio berretto a sonagli, nella tenzone non posso entrare. Lo farò, come giullare, fuori dai ranghi della “cavalleria” e con l’auspicio di leggere ancora per lunga pezza la posta sul magazine “D”.

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2 Risposte a “Una lancia spezzata”

  1. mariella todaro Dice:

    e cosa ci si potrebbe aspettare dopo anni di imbonimento televisivo e con i dati statistici sull’abbandono scolastico di cui parli oggi? Fra non molto “gli asini voleranno” e tutti a naso all’aria….
    ma non piangiamo, sarebbe troppo comodo…

    mariella

  2. flappi Dice:

    Molte volte non sono d’accordo con Galimberti, soprattutto quando parla di insegnanti … ma anch’io ho drizzato le orecchie su quel ” finchè me lo faranno fare ” e sono contenta che tu abbia evidenziato la cosa

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