Omaggio a Audrey

By abarthur

Edda Van Heemstra Hepburn-Ruston , figlia di un banchiere inglese e di una baronessa olandese, è nata a Bruxelles, il 4 maggio 1929. Della sua infelice infanzia , nell’Olanda occupata dai nazisti, sappiamo molte cose, raccontate nella sua biografia, amorevolmente curata dal figlio Sean. Sappiamo della fame terribile che patì, degli spaventi e delle sofferenze di quei terribili anni di guerra. E’ giunto il momento di svelare che stiamo parlando di una delle attrici più affascinanti e meravigliose della storia del cinema: Audrey Hepburn. Dire di lei, che è stata unica, irraggiungibile, top della grazia e di un’inimitabile classe, è ancora poco. Ripercorriamo brevemente la sua vicenda umana e professione, come ” brani di antologia nel libro del cinema”. Trasferita nel dopo-guerra a Londra, dove studia danza, è notata dalla scrittrice Colette. Nel 1951 avviene la svolta, scritturata nel ruolo di una principessa un po’ monella, gira ” Vacanze romane” con Gregory Peck. Il successo è travolgente, a soli 22 anni conquista pubblico, fama e un premio Oscar come miglior protagonista . Nel 54′, con la regia di Billy Wilder è sul set di ” Sabrina” , uno dei film più belli nell’ Olimpo del cinema, che la consacra star della commedia sofisticata. La carriera di Audrey si arricchisce con memorabili interpretazioni: Arianna, My fair Lady, Colazione da Tiffany, Due per la strada e molti altri successi. La sua vita privata non è stata altrettanto felice quanto la carriera. Relazioni contrastate, divorzi, gravidanze difficili, fino all’approdo ad una una solida serenità, con due amati figli e con un compagno olandese. Infine, prima della morte prematura avvenuta nel 1993, il suo impegno come ambasciatrice dell’Unicef, dedita ad aiutare i bambini abbandonati nei paesi del terzo mondo. Oggi avrebbe 79 anni, e sarebbe una vecchia signora ,di squisita eleganza. La ricordiamo nelle sequenze indimenticabili: abbracciata a Gregory Peck, sulla Vespa in giro in una Roma incantata , come incantevole era il suo viso sbarazzino e romantico, o nella scena del ballo in” Sabrina”, dove la figlia dell’autista di ritorno da Parigi, completamente trasformata, si mostra nei panni di una raffinatissima  mademoiselle, o meglio ancora, accompagnata dalle note di Blu Moon, nel ruolo intenso, inquieto ed chic di Holly, la lunatica, stramba protagonista di “Colazione da Tiffany” con la sue mise Givenchy , il massimo di bellezza, spontaneità e classe. Attrice indimenticabile, unica, che nessuna mai potrà uguagliare. Stampata nel nostro immaginario, resta come una cara insostituibile memoria.

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