Un’angosciante profezia

By abarthur

Prima che sparisca dalle sale cinematografiche, affrettatevi a vedere LA ZONA, ma fatelo in una giornata in cui non siete depressi. Il film di Rodrigo Plà , premiato a Venezia, presentato e sponsorizzato da Nanni Moretti al festival di Torino, è una folgorante opera prima di un giovane regista messicano . All’inizio assistiamo alla visione di un lindo, ordinato quartiere residenziale , dove tutto funziona come un orologio svizzero. La cittadella fortificata con torrioni di filo spinato, videocamere in funzione 24 ore su 24, è circondata da favelas abitate dai paria della terra, ciò che appare come feccia umana. Durante un temporale, tre delinquentelli riescono ad entrare nella “zona”. Mentre tentano un furto, colpiscono un’anziana signora.. due verranno subito freddati, mentre il terzo, braccato come una bestia, tenterà di sfuggire alla furia dei condomini, tutti professionisti ricchi e arroganti. La caccia al sopravvissuto ha sequenze agghiacciati che fanno prefigurare un futuro belluino, in cui i ricchi e i potenti con la connivenza della polizia corrotta , potranno giustiziare gli esclusi,indigenti e miserabili. Già a Los Angeles esistono quartieri blindati off-limits ai poveracci, non vorremmo che il film avesse il sentore della profezia. Infatti basta gettare un occhio al giardino di casa nostra , per vedere una feroce intolleranza. Rodrigo Plà mostra un polso da regista esperto, con gran rigore ed equilibrio. Un film da non perdere, anche se si esce dal cinema con un groppo d’angoscia alla gola.

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2 Risposte a “Un’angosciante profezia”

  1. flavia paolini Dice:

    spero di potere il film che hai identificato così bene … in un giorno non troppo triste… però, i films anticipano sempre il futuro… nero all’orizzonte !

  2. abarthur Dice:

    Cara Flavia, il film è talmente crudo,duro e spietato che si fatica a reggere la visione. Ti assale un disagio che è preludio del terrore che quanto viene rappresentato divenga realtà

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